Basket: Il 2 dicembre tutti al PalaEur per una giornata Speciale

Durante il match tra Virtus Roma e NPC Rieti scenderanno in campo gli atleti di Special Olympics anche della Smit Roma

 

Charlie ha 27 anni, un lieve ritardo cognitivo ed è bilingue: parla sia italiano che americano. Nel 2013 è stato convocato con la rappresentativa italiana ai giochi mondiali di pallacanestro Special Olympics a Los Angeles.
Giacomo ha 28 anni, è alto 2 metri, pesa 130 kg, nuota, partecipa a gare podistiche amatoriali, ma è appassionato di pallacanestro. Ha una forma di autismo non verbale, ma riesce a comunicare con tutti e a seguire senza alcun tipo di problema ogni lezione, tanto che si allenava con l’under 20 maschile della Stella Azzurra al fianco di giovani promesse del basket come Davide Moretti e Andrea La Torre. Poi c’è Alessandro che prima del basket faceva hip hop, Giorgio che ama anche giocare a calcio, Matteo, Simone che suona la batteria, Salvatore, Pietro, Stanislao, Andrea e tanti altri.

Sono i ragazzi della squadra della Smit Roma, ormai insieme da 8 anni, da quando la società romana, nel 2010, ha avviato un corso di pallacanestro per ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale associandosi a Special Olympics, programma sportivo internazionale e competizioni atletiche. Oggi sono quasi 40 i ragazzi che partecipano agli allenamenti settimanali organizzati in base alle loro caratteristiche, abilità ed esperienze motorie. C’è chi è entrato in palestra con scetticismo ed è uscito entusiasta, chi non riusciva a mantenere l’attenzione per più di 10 minuti e ora partecipa a tutta la lezione, chi non aveva mai fatto alcun tipo di ginnastica o sport e dopo tanta pazienza è arrivato a giocare qualche minuto di partita, e c’è chi non salta nessuna trasferta e non vede l’ora di partire per stare con i compagni.

Da due anni, poi, grazie alla presenza di giovani volontari ed un progetto di alternanza scuola- lavoro che ha fatto da apripista, la Smit Roma può partecipare alle attività di basket integrato, per far giocare insieme ragazzi con e senza disabilità, visto che scendono in campo insieme 3 atleti e 2 partner. Lo sport unificato, promosso negli ultimi anni da Special Olympics a livello mondiale, è un’opportunità per integrare, superare i limiti e le diffidenze, allenarsi e giocare insieme per costruire nuove amicizie e abbattere le barriere dei pregiudizi, spesso costruiti sull’ignoranza.

Durante l’anno i ragazzi partecipano al Torneo Invernale Special Basket Zona Centro Sud, poi all’inizio dell’estate, prendono parte ai giochi nazionali: Villasimius (Cagliari) nel 2013, Venezia nel 2014, Santeramo in colle (Bari) nel 2015, poi La Spezia nel 2017 e Montecatini nel 2018. Le trasferte sono per i ragazzi della Smit Roma esperienze complete che vivono in autonomia dalle famiglie, partendo da soli con i propri compagni, tecnici ed alcuni volontari: condividono emozioni, vittorie e sconfitte, sono ormai un gruppo di amici che crescono e si divertono insieme.

Domenica 2 dicembre in occasione della partita casalinga della Virtus Roma contro la NPC Rieti i ragazzi della Smit Roma saranno tutti al Palaeur, insieme ad altri team Special Olympics, per scendere in campo al fianco dei giocatori di serie A2 e per dare, durante l’intervallo della partita, dimostrazione di tutto il loro valore sul parquet.
Dal 24 novembre al 2 dicembre, infatti si svolgerà, in contemporanea con altri 35 paesi Euro Asiatici la quindicesima edizione della European Basketball Week di Special Olympics: una settimana dedicata al basket che vedrà la partecipazione di 19.000 Atleti con e senza disabilità intellettiva.

Questa volta saranno loro i protagonisti della giornata sportiva, davanti al pubblico romano e a tutti gli appassionati di basket che seguiranno il derby laziale su Sportitalia.

Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze.

(giuramento dell’atleta Special Olympics).

 

 

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